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Il tempo passa, l’abito cambia e il colore….

L’abito da sposa è da sempre un oggetto di desiderio per le donne che si apprestano a coronare il loro sogno d’amore. Una tradizione, quella dell’abito da sposa, dalle origini molto antiche che, con il passare delle epoche, ha assunto forme e linee differenti.

Un aspetto è rimasto invariato: il colore bianco. Il bianco, simboleggia la purezza, viene scelto come colore prevalente sia per le nozze cattoliche che di altre religioni, trovando diverse declinazioni con le tinte avorio, champagne o beige.

Al tempo dei Romani, le donne contraevano il vincolo matrimoniale indossando un panno bianco, a copertura del capo, tolto dal marito durante la cerimonia. Il panno bianco indicava la purezza della sposa che portava con sé un mazzolino di fiori di campo da donare agli dei, in maniera da ottenere un’intercessione per un’unione florida e felice.

Durante il periodo del Rinascimento, le ragazze giungevano all’altare indossando degli abiti impalpabili, realizzati con stoffe pregiate intessute al telaio. Non portavano gioielli, ma i fiori venivano utilizzati come dei veri e propri accessori, intrecciati a formare una sorta di collana naturale oppure portati sulla testa come acconciatura.

Il ‘700 vede invece un trionfo di pizzi e balze, l’abito da sposa diventa un oggetto prezioso, arricchito da ricami in oro, applicazioni in perla o altre pietre pregiate. Le parrucche incipriate vengono indossate anche durante la celebrazione religiosa e per la prima volta il trucco diventa protagonista, con gote rese più calde della porpora rossa ed estratti delle piante utilizzati come tinta labbra. A completare l’outfit i gioielli proposti nelle versioni più barocche ed opulenti.

Nel corso del ‘900 si ha invece un ritorno alla semplicità, con un’attenzione particolare verso i volumi che vengono notevolmente ridimensionati. Gli abiti vengono cuciti in maniera tale da lasciare la caviglia scoperta, un dettaglio di estrema sensualità. Il capo viene coperto da cappellini e cuffie all’uncinetto, muniti di nastri e perline in tinta.

Negli anni ’40, a causa del conflitto mondiale, sono molti gli abiti da sposa realizzati con i paracadute e trovano spazio, per la prima volta, materiali sintetici come il nylon, più resistenti e versatili.

Negli ultimi decenni invece l’abito da sposa diventa più sensuale, giocando con trasparenze e ricami. Modelli molto in voga sono quelli a sirena, con spalle scoperte e gonna sinuosa che avvolge il corpo facendo risaltare la femminilità, oppure per le più romantiche, il modello principessa. Per questo modello il bustino prevede la presenza di stecche, decorazioni illuminate da punti luce e un’ampia gonna di tulle.

Ci sono dettagli del tuo abito da sposa che sono fondamentali. Uno di questi è la scollatura. Sempre in primo piano! Da abbinare al modello dell’abito, al fisico e allo stile del tuo look. Ricorda che lo scollo dell’abito va adeguato al contesto (ad esempio per un matrimonio in chiesa), dall’acconciatura, al trucco… 

Tendenzialmente abbastanza ampie, a cuore, quadrate, a girocollo, a barchetta e a V.  Davanti e dietro….c’è da sbizzarrirsi. 

Insomma, avrai capito, l’outfit per le tue nozze è un delicato equilibrio in cui devi far combaciare tanti aspetti diversi per raggiungere il risultato perfetto (o quas!i). Ogni donna vuole essere speciale e avere un look unico e strepitoso. 

TWINE è qui anche per questo, fin dalle primissime prove dell’abito in atelier!

E il futuro…chissà cos’ha in serbo per noi!